Intervista al Presidente Ferraresi sulla vicenda della professoressa di Trento discriminata dalle suore perché gay – Le ragioni di una polemica infondata e pretestuosa – Tempi del 2 Luglio

La vicenda riguardava un contratto di lavoro non rinnovato: la professoressa, nel vedersi negato il rinnovo, sostenne di essere stata discriminata per il suo orientamento sessuale

L’opinione che qui si sostiene è che, in primis, il giudice non abbia valutato correttamente la situazione di fatto concretamente esistente – semplicemente qui non c’è stata discriminazione di sorta – e, in secundis e pur nella insussistenza del fatto discriminatorio, non abbia in ogni caso tenuto in debito conto il diritto delle c.d. ‘organizzazioni di tendenza’ ad assumere personale positivamente orientato con il proprio sistema ‘ideologico’ (diritto chiaramente riconosciuto tanto dalla Corte Costituzionale quanto dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo). 
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