Pillola del giorno dopo, la lettera del Presidente Ferraresi a La Provincia pavese

 

Il bene viene punito e il male premiato. Condividiamo la lettera del nostro Presidente a La Provincia pavese, sull’infermiera di Voghera “mediaticamente lapidata” per aver negato la pillola del giorno dopo a due ragazze.

Qui la notizia: http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2014/10/05/news/infermiera-nega-pillola-del-giorno-dopo-1.10057901

 

Caro Direttore, credo che la vicenda dell’infermiera di Voghera, che ha negato la “pillola del giorno dopo” a due ragazze, vada affrontata sul piano etico, scientifico e giuridico. Su quello etico, nessuno può essere costretto a compiere un atto che possa comportare la soppressione di una vita umana. Su quello scientifico, la decisione dell’Agenzia del Farmaco di togliere dal bugiardino della pillola ogni riferimento a possibili effetti abortivi è sotto giudizio dinanzi al Consiglio di Stato: si legga l’ordinanza n. 4057/2014. Su quello giuridico, il diritto all’obiezione di coscienza è contenuto nella legge sull’aborto (art. 9), nel codice deontologico degli infermieri (art. 8) e ha rilevanza costituzionale (si v. Corte cost. n. 35/1997). Il Comitato nazionale per la Bioetica con nota del 28.5.2004 sulla “contraccezione d’emergenza” ha sancito come legittimo il rifiuto degli operatori sanitari di somministrare la pillola in questione. Ritengo dunque condivisibile e legittimo il comportamento dell’infermiera.


Marco Ferraresi, Presidente Unione Giuristi Cattolici di Pavia