Maschio e femmina li creò. Testimonianza di Luca Di Tolve

 

«La persona umana… è così profondamente influenzata dalla sessualità, che questa deve essere considerata come uno dei fattori che danno alla vita di ciascuno i tratti principali che la distinguono. Dal sesso, infatti, la persona umana deriva le caratteristiche che sul piano biologico, psicologico e spirituale la fanno uomo o donna, condizionando così grandemente l’iter del suo sviluppo verso la maturità e il suo inserimento nella società.»
[Dichiarazione Persona humana, 1]

 

Il Centro Culturale Giulio Bosco ed il nostro gruppo UGC Pavia ha organizzato e fortemente voluto la serata di testimonianza toccante e straordinaria che ha avuto luogo lunedì 26 novembre (questa la locandina: lucaditolve).

 

Parlare di differenza sessuale oggi non è né semplice, né politicamente corretto. Non è semplice perché si basa su fondamentali antropologici e teologici che si sono smarriti e che non risultano più intuitivi neppure per i credenti; non è politicamente corretto, perché parlare di differenza sessuale e non di “generi” intercambiabili sembra antico e stantìo, non allineato alla “tendenza” che si ritiene ormai maggioritaria per la quale il nostro corpo, con il dato biologico inalienabile dell’esser maschio o femmina fino all’ultima cellula, sia un mero accidente su cui la “volontà di potenza” individuale deve poter intervenire in libertà. Nemmeno parlare di conversione è semplice oggi, per chi si è ormai assuefatto alla retorica del “born this way” e dell’orgogliosa rivendicazione anche di quanto non dovrebbe renderci particolarmente fieri.Luca Di Tolve, ex gay militante, ora felicemente sposato, testimonia invece che le scelte di vita sbagliate sono reversibili con la volontà e la Grazia divina, e che persino dalla condizione omosessuale è possibile uscire. Con la moglie Teresa, Luca ha dato vita al Gruppo Lot, onlus cattolica che, con la collaborazione di psicologi e sacerdoti, intende sostenere le persone ferite e dipendenti a livello emotivo, relazionale e di identità sessuale, riscoprendo così l’originario disegno di Dio sulla propria esistenza. L’amicizia con Cristo è certamente il principale appoggio e la guida in questo cammino: Egli è il migliore degli amici e chiama ognuno alla santità.

«Buona parte della mia perversione morale è dovuta al fatto che mio padre non mi permise di diventare cattolico. L’aspetto artistico della Chiesa e la fragranza dei suoi insegnamenti mi avrebbero guarito dalle mie degenerazioni. Ho intenzione di esservi accolto al più presto.» [O. Wilde]

 

Qui il resoconto della serata, a firma del nostro Presidente, Marco Ferraresi: Luca era veramente gay ed ora sta veramente con lei

 

Qui è scaricabile la puntata (29.11.12) che la trasmissione radiofonica La Grande Guerra (RTP – RadioTicinoPavia) ha dedicato all’evento.

 

Qui (oppure qui), qui (oppure qui) e qui la videoregistrazione in tre porzioni consecutive  della serata, grazie nuovamente al nostro associato Paolo Panucci.

 

Qui alcune immagini della serata: