Consenso informato – Patto dell’alleanza terapeutica

 

Il convegno si tiene sabato 31 marzo 2012, ore 9, in Aula Volta dell’Università di Pavia. E’ organizzato dal Centro di Aiuto alla Vita di Pavia e dall’Unione Giuristi Cattolici di Pavia.

Vede coinvolti giuristi, medici, ostetriche. I giuristi potranno in particolare apprezzare la presenza del Prof. Avv. Mauro Ronco, che terrà una relazione sul tema del consenso informato nell’ottica delle dichiarazioni anticipate di trattamento.

E’ accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Pavia per 4 cfp.

Di seguito trovate il programma completo (brochure e locandina) con i recapiti della segreteria organizzativa (dott.ssa Selene Ostuni, CAV Pavia; per gli avvocati, Avv. Cecilia Ramaioli, UGC Pavia).

consenso informato31.3brochure – consenso informato31.3locandina

Il convegno sul tema del “buon costume”

 

Oltre cento partecipanti al nostro convegno su “La clausola generale del ‘buon costume’ – Tra arte, pubblicità e sentimento religioso”: (qui la locandina).

Di seguito alcune immagini:

Di seguito una sintesi di Ilaria Pisa (v. anche ilticino16.3.12)

Ha avuto ad oggetto una riflessione ad ampio raggio sul concetto giuridico-sociale del “buon costume”, il convegno organizzato mercoledì 7 marzo dall’Unione Giuristi Cattolici di Pavia “Beato Contardo Ferrini” nell’Aula Volta dell’Università.

Don Giovanni Lodigiani, docente di Teologia morale presso l’I.S.S.R. di Pavia e Vigevano, ha tracciato in via introduttiva lo sfondo prettamente antropologico su cui va inquadrato il tema del pudore – pur arduo da ricostruire in una società moralmente variegata, come la nostra – e dei limiti che esso può richiedere alla libertà d’espressione, a norma dell’art. 21 della Costituzione.

Ha poi inaugurato l’analisi dei profili più strettamente giuridici la Prof. Grazia Mannozzi, Ordinario di Diritto penale all’Università dell’Insubria, che ha illustrato l’evoluzione storica e la configurazione attuale dei presidi penalistici a tutela del buon costume. Quest’ultimo è clausola normativa “elastica” per eccellenza, dal momento che si riferisce a termini, quali “pudore” e “vergogna”, che esprimono sentimenti individuali la cui reiterazione, nel tempo e nello spazio, costituisce la “moralità pubblica”; a sua volta, essa può definirsi come l’insieme dei precetti di cui una collettività si dota per evitare che la sessualità del singolo si estrinsechi in modo moralmente dannoso. Una ricognizione della normativa in materia porta a individuare le vittime da tutelare nei bambini e negli adolescenti, fasce fragili per definizione.

Sul tema del buon costume nel diritto della pubblicità e della proprietà intellettuale è intervenuto l’Avv. Giovanni Angelicchio, Dottore di ricerca dell’Università di Pavia, il quale ha ricordato come, anche a livello europeo, marchi e brevetti debbano rispettare il limite del buon costume, che peraltro – nonostante il silenzio della legge – è da ritenersi senz’altro applicabile al diritto d’autore. A norma del codice della proprietà industriale, non possono coprirsi con brevetto le invenzioni la cui attuazione sia contraria al buon costume: ed è indubitabile che tali siano diverse invenzioni nel settore delle biotecnologie (la clonazione umana, le modifiche genetiche non giustificate da esigenze terapeutiche, la creazione di chimere), tutte censurate dalle guidelines dell’Unione Europea in materia di brevettabilità. Il relatore ha poi effettuato un’ampia carrellata dei casi più rilevanti, in ambito commerciale, di collisione col buon costume, tra cui la recente controversa campagna fotografica di Benetton, il discusso marchio “A-style” e il “miracolistico” spot di Sky. Oggi, alla luce del codice di autodisciplina delle comunicazioni commerciali e della giurisprudenza relativa, le violazioni del buon costume costituiscono condotte di concorrenza sleale, in quanto, offendendo il consumatore, minano la credibilità stessa del sistema pubblicitario.

Ha concluso il Prof. Luciano Musselli, Ordinario emerito di Diritto ecclesiastico presso la nostra Università, con una riflessione dedicata al rapporto tra buon costume e tutela del sentimento religioso. Tale relazione, stante l’assenza di menzioni del buon costume nella ormai scarna normativa penale in materia di offese alla religione, può apparire marginale, ma diventa feconda se si considera che i boni mores stigmatizzano tutti i comportamenti repellenti e suscettibili di riprovazione sociale, come recentemente emerso in relazione all’opera teatrale di Romeo Castellucci, che ha sollevato numerosi interrogativi riguardo alla libertà d’espressione (art. 21 Cost.) e artistica (art. 33 Cost.), ma anche alla libertà (di critica) religiosa, qualora ad un’opera si volesse annettere un messaggio in tal senso.

Il Professore ha sottolineato come anche la satira religiosa più volgare, o le offese nei confronti della Madonna o del Santo Padre, siano andate esenti da conseguenze giudiziarie serie; ha però additato l’art. 403 del codice penale, che punisce il vilipendio a chi professi una religione, quale via per ottenere una difesa per il culto stesso, specie in un contesto sociale in cui la diffamazione delle religioni, attraverso i loro simboli, è capace di originare tensioni esplosive, che nascono dall’autotutela, anche violenta, del sentimento religioso comunitario, promossa da singoli o da gruppi. Tensioni che il diritto, come recentemente riconosciuto anche da una risoluzione ONU, ha il compito di arginare, ricorrendo al bilanciamento degli interessi costituzionali in gioco nell’ottica di una generale responsabilizzazione, reprimendo le blasfemie e rivitalizzando il limite del buon costume, come sintesi di valori e comportamenti esigibili in una società democratica, laica ma non antireligiosa.

 

Sul nostro incontro regionale

 

Sabato 3 marzo il Seminario diocesano della nostra Città ha ospitato il ritiro di Quaresima dell’Unione Giuristi Cattolici della Lombardia.

L’incontro, presieduto dal Vescovo Mons. Giovanni Giudici, ha visto la partecipazione delle unioni locali di Pavia, Como, Bergamo, Brescia e Milano, alla presenza del Delegato regionale avv. Fernando Del Re e del presidente locale dott. Marco Ferraresi. Mons. Giudici, attraverso la Lectio Divina su “Isaia 11: la pace”, ha esortato i presenti a divenire costruttori di pace. Evidenziando l’attualità delle parole del profeta, ha ricordato come anche laddove la società sperimenta morte e distruzione possa nascere qualcosa di buono. La speranza della pace non è solo nel futuro, ma è oggi e tutti noi dobbiamo essere costruttori della pace: pertanto dobbiamo annunciarla e sopportare il peso di questo annuncio, anche quando l’altro non accoglie il nostro messaggio. Il “virgulto” germoglierà anche dove non sembra esserci speranza di pace. Ma come possiamo realizzare ciò? Riconoscendo che tra noi e il nostro contendente c’è un terzo, Dio, che scruta il nostro animo, garantisce l’autenticità dei rapporti umani e ci conduce ad amare i nostri nemici. Saremo costruttori di pace solo se ricorderemo che, insieme, siamo incamminati verso la vita eterna. Dopo le confessioni, l’adorazione eucaristica, la celebrazione della Santa Messa e il pranzo sociale, accompagnati da Padre Giustino Casciano i partecipanti hanno potuto ammirare la Basilica di san Pietro in Ciel d’Oro e rendere omaggio alle spoglie di S. Agostino e di S. Severino Boezio.

Mariateresa Minniti, Segretario UGC Pavia “Beato Contardo Ferrini” (v. l’articolo su ilticino9.3.12)

Ecco qui sotto il file del libretto delle celebrazioni:

Unione Giuristi Cattolici della Lombardia

Ed ecco alcune foto della mattinata:

Al seguente link le foto scattate da Antonello Sacchi nella Basilica di S. Pietro in Ciel d’Oro:

http://santagostinopavia.wordpress.com/2012/03/05/i-giuristi-cattolici-della-lombardia-in-pellegrinaggio-da-santagostino/

Le parole del nostro Delegato regionale Avv. Del Re:

“Caro Marco, Ti rinnovo un vivissimo grazie  per la ottima organizzazione e lo sviluppo dell’incontro di sabato; penso proprio che  sia stato utile per la nostra crescita spirituale e per rafforzare i vincoli di conoscenza reciproca. Sia lode al Signore!”.

Sì, sia lode al Signore!